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venerdì 17 luglio 2009

Rimorsi di coscienza - felici e contenti

Italiani, popolo di bonaccioni e benpensanti.
E si, da sempre gli italiani sono il "popolo della bella vita", tutto va bene sempre e comunque, tutto passa, tutto è già passato, il futuro sarà diverso (e se non lo è, io non lo vedo). Generalmente sono queste le frasi che caratterizzano gli italiani, gente per cui tutto è bene quel che finisce bene.

La legge paradossale per il reato di clandestinità e l'introduzione delle ronde è stata approvata e firmata da Napolitano, il quale ci ha tenuto a dire che è una legge che va ripensata perchè incoerente e rischiosa... ma la sua firma comunque c'è.
Il Presidente si è sentito in dovere di dire la sua su una legge che caccia chi è clandestino ma non lo punisce se quello rientra, punisce tutti, anche coloro che già sono in italia, punisce per "giustificato motivo" (e a stabilire il giustificato motivo è un esaltato in divisa che non vede l'ora di picchiare tutti e tutto... e chi ci crede alla storia dello spray al peperoncino) MA la sua firma comunque l'ha apposta.
Certo, di fronte a blande richieste, il buon Silvio non può fare altro che rispondere "terremo conto": traduco " bene vecchio bacucco, hai detto la tua, e chi se ne frega! hai firmato e basta. Qui comando io e questa e casa mia". Vecchio caro amico Silvio.

E gli italiani sono contenti perchè lui è simpatico, è gioioso. Figuracce lui? "Tutta opera dei giornali" (sue parole). Allegro e gioioso, non ha problemi, non ci sono problemi. Pollice in su e olè!

Grillo ha vinto la sua battaglia contro il PD, è stato tesserato e ora raccoglierà firme. E ora anche lui è contento.
Nessun programma politico da uno che politico non è, nessuna reazione realmente politica da chi politico è.

Ma la festa del Partito la si fa ugualmente e gli italiani sono invitati.

L'immagine che la CNN continua a mandare è quella di un'italia che è uguale al suo presidente del consiglio. "Lo stato italiano non è rispettato abbastanza dagli italiani", questo si dice. Ma si preferisce accusare il giornalista che dice questo che riflettere su quanto ha detto: "ma chi si credono di essere questi che parlano male di noi? Lo stato fa schifo, io che ci posso fare?"... e questa è la risposta.
L'italia è diventata una escort.

Ma gli italiani amano le feste e le belle donne, così va bene.

La Carfagna pubblica un libro sul suo anno di governo... doveva dare la prova che i soldi non li ruba, che lavora e che non è solo una bella donna che è stata messa lì solo per il suo bel faccino, ma sa anche scrivere!

E' "fuori di dubbio" che la politica "abbia titolo" ad intervenire sulle nomine della Rai, ma "non altrettanto che i partiti, nessuno escluso, ne condizionino a tal punto la gestione". E' il presidente della commissione di vigilanza sulla Rai Sergio Zavoli che commenta così le nomine.

...è fuori dubbio...è fuori dubbio...io qualche dubbio lo avrei invece!

Ma mi ritengo un'italiana atipica.

Antonella Semeraro

venerdì 10 luglio 2009

Il nodo al fazzoletto

I pranzi di discussione del G8 ci sono stati anche oggi. E siamo tutti più contenti.
Ma non abbiamo dimenticato qualcosa?
Ritengo che la messa a tacere delle notizie che hanno invaso tv/giornali/Internet in questi ultimi mesi è giusto che sia stata fatta...in fondo era interesse della politica italiana che il summit riuscisse bene e che questioni di politica interna non fossero coinvolte in questioni delicate di politica mondiale (anche se di mondialità non si può certo parlare).

Ma adesso non dimentichiamo.
Italiani, popolo di benpensanti e popolo di distratti. Gente che se non vede dimentica, gente che tutto fa finire a "pizza e mandolino, tarallucci e vino". Dimentica, non ci pensa. Lo scandalo politico è solo altro gossip che all'edizione succesiva del migliore dei giornali di pettegolezzo è già ignorato.
Ma io non dimentico gli scandali, non dimentico le accuse, non dimentico le perversioni e non dimentico la politica corrotta e sporca che in Italia c'è! (nonostante Obama non la veda).
Non dimentico che il presidente del consiglio è impelagato in tanti di quei loschi affari da perdere il conto, non dimentico che aspetto una sentenza della magistratura di Bari che invece tace! Non dimentico che l'Italia stà morendo dietro alle falsità di un uomo che conosce il linguaggio del marketing e sà come colorare di rosa un cielo nero.

Non smetto di tenere in mano un fazzoletto al quale ho fatto un nodo che solo una giustizia morale, civile e politica può sciogliere senza che resti la piega sul tessuto.

Aspetto e ricordo.

Antonella Semeraro

martedì 7 luglio 2009

Il Corriere Aquilano. Giorno 2/5. Martedi - Dal Blog di Eric Valmir

Mi prendo la libertà di tradurre questo post del noto giornalista Eric Valmir, inviato in Italia per Radio France, perché, semplicemente, fa parlare una volta tanto la gente dell'Aquila. Gente che noi non conosciamo, perchè a parlare finora da l'Aquila sono stati soltanto Berlusconi ed il suo gufo porta sfiga Bertolaso, che ogni volta che compare in TV la terra trema. I francesi sono davvero dei privilegiati: loro nelle loro TV, alle loro radio, sui loro giornali possono vedere, ascoltare, leggere le parole di chi quella tragedia l'ha vissuta. Noi italiani (anzi voi italiani, perché io per ora vivo in Francia) no. Voi al TG1 vedrete ancora per un pezzo Berlusconi e Bertolaso vantarsi di progetti irrealizzabili ed irrealizzati, mentre a L'Aquila la gente (quella vera) pensa e dice questo (e qui comincia la traduzione):

Un colpo d'occhio da sopra la spalla, "la protezione civile pattuglia, possono multarmi", nell' immobile che minaccia di crollare è interdetto l'accesso. Pierluigi ha un'impresa di telecomunicazioni, i suoi uffici sono al piano terra. Lui viene qui per cercare di lavorare, c'è dell'elettricità, lui collega il suo computer. Come lui, molti professionisti cercano d'infiltrarsi di nascosto nei loro locali per sistemare, o ristabilire una sorta di attività. Quando una scossa innesca gli antifurto,tutti escono di corsa.

Pierluigi ha comprato una roulotte con i suoi risparmi. La abitano sua moglie ed i suoi due figli. Il problema è che è vietato. Per questo, vanno a dormire all'hotel a 140 km di distanza sull'Adriatico, oppure si resta all'Aquila e si dorme sotto le tende. E' questa la scelta che concede la Protezione Civile. Non ci sono alternative. E poiché ha comprato una roulotte, Pierluigi non ha alcun diritto, niente pasti, niente aiuto, niente assicurazione, tutto a sue spese, e dato che la sua impresa non lavora più, la rovina si approssima. "Diventeremo pazzi".

Pierluigi odia la Protezione Civile adesso, una ostilità stranamente diffusa: "I primi quindici giorni, essi ci hanno dato un aiuto incalcolabile. Ma dopo, ci avvelenano, i soli che ci aiutano veramente, sono i pompieri. La protezione civile è diventata una sorta di governo regionale che fa i suoi affari sulle nostre spalle. Stanno veramente svolgendo il loro ruolo? Sono loro che devono attribuire i lavori? Perchè la gestione della ricostruzione le è stata affidata, e perchè non c'è nessuna trasparenza?"

Una scossa, un grido. Tutti escono all'improvviso. I muri hanno tremato quattro secondi e poi più niente, Pierluigi, i nervi tesi, grida ancora e si precipita all'interno per conoscere l'intensità del sisma. Su internet, l'informazione è rilasciata qualche minuto più tardi: 3,2 sulla famosa scala Richter.

Alla scuola ufficiali della Guardia di Finanza a Coppito dove si terrà il G8 domani, Mauro Dolce, uno dei direttori della Protezioni Civile,
incaricato particolare dei cantieri e del rispetto delle norme antisismiche è fiero di annunciare una cantiere avanguardista. Delle fondamenta nate da un sistema rivoluzionario: "Andiamo al di là del rispetto delle norme. Non ci accontentiamo di rispettarle, mettiamo in piazza un sistema pionieristico che permetterà di resistere ad ogni tipo di scossa". (esagerato!!!ndr)

Ma ci vorrà tempo per ricostruire migliaia di case

Erica Valmir: Dove sono costruite ed i futuri proprietari sono associati ai progetti?

Mauro Dolce: Si, ci occupiamo di tutto. Se ne discute.

EV: Ma perchè le famiglie dicono di non essere informate?

MD: E' tutto nella news letter della Protezione Civile

EV: I terremotati hanno paura di restare ancora sotto le tende il prossimo inverno

MD: Nessun rischio, noi stiamo lavorando per far sì che a fine settembre gli accampamenti non esistano piò. Le famiglie saranno ri-alloggiate nei prefabbricati (1500 famiglie), oppure negli hotels della costa, o ancora a casa di abitanti che si offrono di ospitarli.

EV: e le imprese?

MD: Costruiremo delle zone industriali a ridosso dell'autostrada, in modo che esse abbiano dei nuovi locali!

EV: E la trasparenza?

MD: E' tutto nella news letter

Una volta tornato all'accampamento centrale, capito in un'atmosfera di terrore, la terra ha tremato. Forte. Alla scuola di polizia, non si è sentito niente. I grandi del G8 saranno sicuri lì.

Riferisco il mio colloquio a qualche famiglia: "Quale neews letter? Tra ciò che loro raccontano alla stampa e la realtà, c'è un mondo! E poi voi vedete dei computer sotto le tende?

Soprattutto, aggiunge Tiziano, avvocato, "non abbiamo più diritto ad avvicinarci al cuore della nostra città, al suo centro storico ed ai migliaia di dossier che dormono nei palazzi, all'ospedale. Lo giuro, c'è un lato X-Files in tutto ciò, è per questo che nessuno crede a noi, subiamo, e passiamo per dei bugiardi....Sono loro, la protezione civile che gestisce tutto senza dirci nulla, se non delle menzogne. L'Aquila è crollata, loro investono sulle nostre rovine, sperano di guadagnarci qualcosa, e quando non ci sarà più niente da prendere, ripartiranno. E noi dovremo pure ringraziarli per i simpatici prefabbricati che avranno fatto...per noi. Perchè tutto ciò che fanno, è per noi"

A Tiziano scappa un singhiozzo e piange; questo non me lo aspettavo proprio.

Dal Blog di Eric Valmir

sabato 4 luglio 2009

La France s'engage (si impegna)... e ci umilia


"Ogni persona minacciata nel mondo è a casa sua in Francia, patria dei diritti dell'uomo"
Non vi sentireste fieri di essere francesi se il vostro capo del governo pronunciasse questa parole, e se il 99% dei vostri connazionali, nel loro piccolo privato, pensassero e dimostrassero la stessa cosa?

Ed accanto...

"L'Europa (ma qui sono stati diplomatici, come sempre, i francesi... è palese che si parli di Italia) uccide alle sue frontiere et respinge dopo l'uso coloro che hanno costruito una vita qui. (Più di 1500 immigrati clandestini morti tentando di raggiungere i paesi europei nel 2008)".

I giornali qui in Francia mettono in primo piano l'arretratezza di una legge che definisce l'immigrato clandestino come delinquente in quanto clandestino. La clandestinità non si sceglie. La clandestinità è una piaga, una costrizione, un'umiliazione, un grado zero dell'uomo che, pur di vivere, si riduce al "nulla", all'inesistenza, al verme, alla larva. Se una persona non ha diritti (clandestino) ebbene non ha neanche doveri. Una persona che non viene considerata membro della società civile, perchè dovrebbe allora assoggettarsi alle leggi che una società ottusa, bigotta, e provinciale come quella italiana gli impone? E' troppo comodo! Bisogna assicurare dei diritti ad una persona per poi potergli imporre dei doveri. Credo che la concezione di Stato, di Nazione, di Patria che abbiamo avuto fino ad oggi sia diventata ormai troppo debole e vecchia per vincere le nuove sfide che l'evoluzione umana e sociale ci impone. Dobbiamo aprire i nostri orizzonti, ragazzi.

Giovanni Semeraro