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venerdì 18 dicembre 2009

Il grande bluff, quando la marmellata di ciliegie macchia il viso di Berlusconi, ma non la camicia.

Devo dire la verità: un po’ ho esultato, domenica sera, quando un amico mi ha comunicato che qualcuno aveva spaccato la faccia a Berlusconi. Avevamo bicchieri di vino in mano. Abbiamo brindato, alla sua faccia.

Dopo solo cinque minuti, avevo già dimenticato tutto. Mi era passata la tensione, l’eccitazione dell’attentato. Sono tornato a suonare e cantare con i miei amici. Non ne abbiamo neanche parlato più. Forse, inconsciamente, stavo già sviluppando l’ipotesi del falso. Ed il fatto, in quanto falso, non mi stimolava già più.
Oggi ne sono quasi sicuro: l’aggressione a Berlusconi da parte di un certo Tartaglia è un gigantesco bluff. Non è una notizia. E’ una mia opinione. E’ però anche l’opinione di tanti..

http://radiofrance-blogs.com/eric-valmir/

http://metilparaben.blogspot.com/2009/12/berlusconi-aggredito-qualcuno-dice-che.html

http://civati.splinder.com/post/21894242#21894242

http://www.youtube.com/watch?v=wUhVUBuj5RI&feature=related

http://aceontheriver.splinder.com/post/21879844/L%27aggressione+a+Berlusconi+%C3%A8

http://eretici.blogspot.com/2009/12/berlusconi-aggressione-vera-o-tutta-una.html

Tralascerò l’analisi di molte osservazioni fatte dai diversi blogger che ho postato qui su, invitandovi a leggervele tutte con calma, per soffermarmi solo su un punto e su una foto (tratta da Repubblica:

Adesso non so se a qualcuno di voi è mai capitato di vedere qualcuno a cui è stato rotto il naso, a cui sono stati spaccati i denti, a cui è stato sfregiato, ammaccato il volto. Non so se è capitato a voi stessi di farvi male e di perdere sangue. A me si. E posso dire che in nessuno di questi casi ho avuto l’impressione che anziché sangue dalle ferite fuoriuscisse marmellata di ciliegie. Quella stessa marmellata rossa e densa che invece sembra materializzarsi per magia sul viso di Berlusconi una volta entrato in macchina. Io so solo che quando nel naso si rompe anche solo una venuzza il sangue COLA, COLA, COLA. In un flusso che almeno per 5 minuti non si può arrestare. Bisogna piegare la testa indietro, mettere i fazzoletti nelle narici, pregare i santi. E bisogna soprattutto rassegnarsi ad imbrattarsi bocca, mento, mani, giacca, camicia. Inoltre, anche i tagli sulle labbra e sul viso sono noti per essere vere fontanelle di sangue che non si coagula così velocemente. Niente di tutto ciò succede a Berlusconi, che nonostante si dice abbia il naso rotto non perde neanche una goccia di sangue dalle narici, e che ha sul viso, dopo un minuto dall’aggressione, il sangue ben coagulato in inverosimili goccioloni che sembrano spruzzati alla rinfusa sul suo viso. La tesi dello spruzzo è avvalorata dal fotogramma pubblicato più in alto (la cui attendibilità ci viene dal fatto che è stata pubblicata su un giornale dell'importanza di Repubblica) che mostra una mano con un aggeggio metallico rivolto proprio verso il viso di Berlusconi sporco di sangue. Fossi un bambino di 5 anni, mi giocherei l'album delle figurine che si tratta di uno spruzzatore di sangue professionale di quelli che utilizzano nelle soap di canale 5.

Io spero sinceramente che la mia paura venga presto sfatata, ma nello stesso tempo devo dire che credo profondamente nella possibilità che un personaggio come Berlusconi, con lo staff ed i mezzi che ha a disposizione, ha di organizzare una messa in scena del genere. Come qualcuno dice, c’è troppa gente lì intorno, e se la montatura c’è, prima o poi verrà fuori. Prima o poi qualcuno parlerà. Spero prima, e non tra qualche anno, quando magari potremmo perfino riderci su.

Giovanni Semeraro


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mercoledì 4 novembre 2009

L'Italia e l'incredibile paura del comunismo


In Italia si grida (ormai da anni) al comunismo con terrore, come se gli italiani lo conoscessero. Come se l'avessero davvero subito. Come se fosse stato esso, invece del fascismo, a trascinarci tutti in un abisso della civiltà. Come se esso non fosse, in definitiva, semplicemente il sogno dell'uguaglianza tra gli uomini, della buona vita per tutti, di ...un uomo nuovo, libero, pensante. Quanta ignoranza, e quanta ipocrisia. Si grida “comunista!” come per insultare. Anzi: con l’intento esplicito di insultare, di additare come sovversivo, diverso, attaccabrighe, ribelle, rivoluzionario. Ma quali qualità ci sono nell’uomo veramente libero se non la ribellione, la diversità, la voglia di cambiamento, d’innovazione, appunto: di libertà. E’, in definitiva, come voler insultare qualcuno gridandogli addosso: uomo libero! Vergognati! Pensatore! Altruista! Tutti insulti, per l’Italia del 2009, in cui tutti sognano d’essere dei piccoli Berlsuconi...o almeno suoi piccoli insignificanti accoliti. E lasciamo perdere tutte le baggianate che si continuano a dire, prendendo come esempi di comunismo alcune realtà non certo felici in cui si è tentato di applicarlo, di metterlo in pratica, naturalmente senza successo. Il comunismo non esiste in pratica. E’ impensabile metterlo in pratica. Un ideale perde molto del suo valore e della sua purezza, se a metterlo in pratica sono gli uomini. Ed impensabile praticarlo soprattutto per uno stato come l’Italia, bigotto, campanilista, secessionista, camorrista. Il comunismo è un’utopia. Una meravigliosa utopia. Non si può insultare un utopia, che in fondo è un sogno. Non si può insultare un sogno. Non si può tirare giù, sul piano del reale, insabbiandolo, un sogno. Io sono comunista, in quanto sogno l’uguaglianza tra gli uomini, essendo pienamente cosciente dell’impossibilità di metterla in pratica. Può forse qualcuno insultarmi per questo? E’ più cristiano il mio comunismo che marxista, è più spirituale che economico, è più poetico che pratico:

« Or tutti coloro che credevano stavano insieme ed avevano ogni cosa in comune. E vendevano i poderi e i beni e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. E perseveravano con una sola mente tutti i giorni nel tempio e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo insieme con gioia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. »

(Atti degli Apostoli, 2,44-47)


E’ più vicino a questo, il mio ideale di comunismo...

Come si fa a svilire, ad insultare un ideale che si limita a reclamare tutto il bene del mondo per tutta l’umanità, senza alcuna distinzione, di alcun tipo? Insultare il comunismo significa insultare ed incutere il timore di qualcosa che nessuno conosce. E che fa paura, proprio in quanto sconosciuta. Perché nei sussidiari si studiano soltanto i crimini del comunismo? E non gli ideali che ne sono alla base, e che sono, bisogna ammetterlo, ben diversi dagli quelli di emarginazione, repulsione, repressione caratteristici di quasi tutte le dottrine destrorse degli ultimi secoli.

Chiamatemi comunista, e vi risponderò: sì, lo ammetto, sono libero. Tu chi sei?



Giovanni Semeraro

domenica 27 settembre 2009

Libero - l'ultim'ora è, sempre, Berlusconi!

Un semplice copia-incolla dal sito di Libero-news alle ore 1:50 del 28/09/2009.
Notare la percentuali di presenza nelle notizie della parola "Berlusconi".
Sembra una presa in giro...No comment.


Ultim'ora

27/09/09

Primo Piano | PDL: BERLUSCONI, SAREMO PROTAGONISTI DI UN LUNGO FUTURO DI LIBERTA'

27/09/09

Primo Piano | MAFIA: BERLUSCONI, NESSUN GOVERNO DELLA STORIA HA FATTO QUANTO NOI PER COMBATTERLA

27/09/09

Esteri | GERMANIA: MERKEL, OTTENUTA MAGGIORANZA CHE DARA' STABILITA' AL PAESE

27/09/09

Primo Piano | BIOETICA: BERLUSCONI, GARANTITA LA PIU' AMPIA LIBERTA' COSCIENZA

27/09/09

Primo Piano | BIOETICA: BERLUSCONI, GARANTITA LA PIU' AMPIA LIBERTA' COSCIENZA

27/09/09

Primo Piano | PDL: BERLUSCONI, DIVERSITA' DI OPINIONI E' UNA RICCHEZZA

27/09/09

Primo Piano | FISCO: BERLUSCONI, SINISTRA VUOLE AUMENTARE LE TASSE

27/09/09

Primo Piano | PDL: BERLUSCONI, E' LA GARANZIA E IL BALUARDO DELLA LIBERTA'

27/09/09

Primo Piano | PD: BERLUSCONI, FINTE PRIMARIE IN CUI TUTTO E' DECISO

27/09/09

Primo Piano | FISCO: BERLUSCONI, SINISTRA VUOLE STATO DI POLIZIA TRIBUTARIA

27/09/09

Primo Piano | GOVERNO: BERLUSCONI, NUOVA MORALITA' E' RISPETTARE IMPEGNI PRESI CON ELETTORI

27/09/09

Primo Piano | AFGHANISTAN: BERLUSCONI, VERGOGNA OPPOSIZIONE CHE INNEGGIA A -6

27/09/09

Primo Piano | AFGHANISTAN: BERLUSCONI, VERGOGNA OPPOSIZIONE CHE INNEGGIA A -6

27/09/09

Primo Piano | AFGHANISTAN: BERLUSCONI, VERGOGNA OPPOSIZIONE CHE INNEGGIA A -6

27/09/09

Primo Piano | GOVERNO: BERLUSCONI, NUOVA MORALITA' E' RISPETTARE IMPEGNI PRESI CON ELETTORI

27/09/09

Esteri | IRAN: BERLUSCONI, ISRAELE POTREBBE ATTACCARE, SAREBBE DISASTRO UNIVERSALE

27/09/09

Esteri | IRAN: BERLUSCONI, ISRAELE POTREBBE ATTACCARE, SAREBBE DISASTRO UNIVERSALE

27/09/09

Esteri | IRAN: BERLUSCONI, ISRAELE POTREBBE ATTACCARE, SAREBBE DISASTRO UNIVERSALE

27/09/09

Primo Piano | GOVERNO: BERLUSCONI, RISPETTEREMO IL PROGRAMMA E CAMBIEREMO L'ITALIA

27/09/09

Primo Piano | CASA: BERLUSCONI, COSTRUIREMO 100 MILA NUOVI ALLOGGI

27/09/09

Primo Piano | CASA: BERLUSCONI, COSTRUIREMO 100 MILA NUOVI ALLOGGI

27/09/09

Primo Piano | GOVERNO: BERLUSCONI, RISPETTEREMO IL PROGRAMMA E CAMBIEREMO L'ITALIA

27/09/09

Primo Piano | BERLUSCONI: PREMIER, MARTEDI' COMPIO 37 ANNI

27/09/09

Primo Piano | BERLUSCONI: PREMIER, MARTEDI' COMPIO 37 ANNI

27/09/09

Primo Piano | BANCHE: BERLUSCONI, ABBIAMO SISTEMA MOLTO PIU' SOLIDO DI ALTRI PAESI

martedì 21 luglio 2009

Le centrali nucleari... roba d'altri tempi (o roba da matti?)


Con 50 anni di ritardo rispetto alla costruzione, negli Stati Uniti, della prima centrale nucleare, e mentre tutti gli stati del mondo iniziano a grattarsi in testa per cercare di capire come uscirne, l'avanguardista governo Berlusconi decide, il 9 Luglio (proprio mentre vigeva "la tregua" richiesta alla stampa dal nostro prrrr-esidente della repubblica), che l'Italia sarà ufficialmente un paese "nuclearizzato". Che l'Italia produrrà energia atomica. Che l'Italia sarà una bomba atomica. Sì, perché solo un manipolo di folli potrebbe pensare di costruire centrali nucleari in un paese così densamente abitato. In un paese che è uno dei più sismici al mondo. In un paese in cui non puoi fare 2 km di strada senza incontrare un...paese. In un paese che è uno dei più belli (e buoni) al mondo, con la ricchezza e la varietà dei suoi paesaggi naturali, con la bellezza delle sue spiagge, con la genuinità e la bontà dei suoi prodotti agricoli.

"Con grande soddisfazione - denuncia Legambiente - questo governo oggi plaude a se stesso per aver raggiunto un antico obiettivo: tornare alla preistoria energetica e spendere soldi in grandiose e fragili cattedrali per la produzione di energia nucleare di terza generazione, proprio quella tecnologia che Barack Obama si è rifiutato di finanziare perché inquinante e insicura".

Mentre tutti i paesi del mondo, più o meno industrializzati, più o meno militarizzati, più o meno dittatoriali, si orientano decisamente verso la produzione di energia da fonti pulite e soprattutto immediate e rinnovabili, Berlusconi and co. decidono di investire ingentissime somme di denaro (deviandole dalla costruzione di impianti puliti) verso un progetto che comincerà a produrre energia solo tra 20 anni. Sempre che questo progetto arrivi a compimento. Sì perchè bisogna ricordarsi che l'Italia non è un paese come gli altri. Innanzitutto, l'Italia vera, popolare, ha detto NO al nucleare poco più di vent'anni fa, e questo significa che buona parte di quelli che hanno detto NO allora vivono ancora, e diranno ancora NO alla costruzione di questi impianti.
Inoltre, bisogna tener presente che l'Italia è il paese delle mazzette, delle tangenti, dei mafiosi, dei camorristi, e che per questo il belpaese impiega, per la realizzazione di qualsiasi grande progetto pubblico, almeno il triplo del tempo che ci impiegano altri paesi industrializzati, europei e non (vedi Francia, Stati Uniti ecc. ecc.). Ricordiamoci, per esempio, che l'Italia è il paese della Salerno-Reggio Calabria (niente più che..ahahah..una strada!!. Che l'Italia è il paese del ponte sullo stretto (niente più che...buahahah..un ponte!). Che l'italia è il paese dell'alta velocità (buaahah...12 ore di treno per 900 km). Insomma, ammesso che si cominci a costruire, queste centrali italiane cominceranno a produrre energia quando le ultime centrali nucleari del pianeta saranno già state abbattute, in nome di energie pulite e rinnovabili.

Come se non bastasse, la produzione di energia elettrica da centrali nucleari diventa sempre più difficile, e sempre più costosa!
L'Italia infatti, non produce uranio, e sarà costretta a comprarlo dai paesi che lo producono (Australia, Russia, Canada). E comunque l'uranio, come il petrolio, è presente in quantità limitate sul nostro pianeta (secondo l'AIEA c'è uranio ancora, e solo, per 35 anni). Già oggi, per esempio, si consuma più uranio di quello che si produce, attingendo la differenza dalle scorte accumulate in precedenza. Ma quanto potrà durare tutto cio? E quanto costerà l'uranio quando diverrà sempre più raro?
Inoltre, il caso della Francia che, pur fortemente nuclearizzata, consuma più petrolio e gas naturale dell'Italia, dimostra come il nucleare non possa assicurare l'indipendenza energetica ad un paese.
Il problema più grande, in ogni caso, resta quello delle scorie: ad oggi infatti non esistono soluzioni concrete al loro smaltimento, e tutte, dico TUTTE le scorie prodotte fino ad oggi sono ufficialmente stoccate in "depositi temporanei" situati spesso nelle stesse zone di produzione.

Per tutti questi (ed altri motivi) tutti i paesi (tranne Cina e Giappone) che hanno investito o che avevano deciso di investire sul nucleare, si sono via via ricreduti.
Alcuni esempi:

In Germania una legge prevede la chiusura di ben 19 centrali nei prossimi anni.
In Spagna non si progettano o costruiscono centrali dal 1981 (e considerando che la vita di una centrale è di 30-40 anni...)
La Svezia ha deciso dal '97 la chiusura progressiva di tutti i 12 reattori attivi.
Gli Stati Uniti non costruiscono centrali dal lontano '73.
Il canada ha chiuso 7 centrali in seguito a gravi incidenti.

Tutti gli altri paesi europei e mondiali hanni rifiutato, o abbandonato i progetti nucleari.

Noi no. In Italia si torna a costruire. E dove? Nelle riserve naturali!
E' chiaro. Sono ormai i pochi siti ancora proprietà del demanio, ed al contempo i meno densamente abitati. Sono, naturalmente, nelle regioni che più hanno puntato sulle fonti di energia rinnovabile. Sono quelle che producono già l'80% in più di ciò che consumano. Sono le più belle d'Italia, e quelle che hanno fondato la loro economia sul mare, sulla natura, sul turismo, sull'arte, sulla culture. Sono Sardegna, Puglia e Piemonte. I Luoghi?


- Ostuni/Carovigno, in Puglia, nell'attuale riserva naturale di Torre Guaceto.
- S. Margherita di Pula, in Sardegna, qui.
- Trino o Caorso, in Piemonte, con l'attenuante che in questo sito è già presente una vecchia centrale nucleare.

Il discorso sul nucleare è lungo è complesso, ma è palese che questo governo, disposto a sua detta a militarizzare i futuri siti nucleari per evitare proteste e occupazioni, si dimostra sempre più dittatoriale, offendendo la decisione popolare che ha visto nell'88 gli italiani dire NO a questo modo pericoloso ed inquinante di produrre energia. Il G8 si è concluso, come il solito, con un gran magna magna e con un bel punto interrogativo sul da farsi per gli urgenti problemi, soprattutto ambientali, con i quali siamo costretti a confrontarci. Le risposte sono difficili da trovare, ma almeno, continuiamo a porre delle domande. Non si sa mai...

Per finire, una bella iniziativa:
perchè non chiedere al sindaco del nostro paese di dichiararlo "comune denuclearizzato"?
in questa pagina di legambiente i moduli da inviare, oltre ad utili approfondimenti sul nucleare.

Giovanni Semeraro




venerdì 17 luglio 2009

Rimorsi di coscienza - felici e contenti

Italiani, popolo di bonaccioni e benpensanti.
E si, da sempre gli italiani sono il "popolo della bella vita", tutto va bene sempre e comunque, tutto passa, tutto è già passato, il futuro sarà diverso (e se non lo è, io non lo vedo). Generalmente sono queste le frasi che caratterizzano gli italiani, gente per cui tutto è bene quel che finisce bene.

La legge paradossale per il reato di clandestinità e l'introduzione delle ronde è stata approvata e firmata da Napolitano, il quale ci ha tenuto a dire che è una legge che va ripensata perchè incoerente e rischiosa... ma la sua firma comunque c'è.
Il Presidente si è sentito in dovere di dire la sua su una legge che caccia chi è clandestino ma non lo punisce se quello rientra, punisce tutti, anche coloro che già sono in italia, punisce per "giustificato motivo" (e a stabilire il giustificato motivo è un esaltato in divisa che non vede l'ora di picchiare tutti e tutto... e chi ci crede alla storia dello spray al peperoncino) MA la sua firma comunque l'ha apposta.
Certo, di fronte a blande richieste, il buon Silvio non può fare altro che rispondere "terremo conto": traduco " bene vecchio bacucco, hai detto la tua, e chi se ne frega! hai firmato e basta. Qui comando io e questa e casa mia". Vecchio caro amico Silvio.

E gli italiani sono contenti perchè lui è simpatico, è gioioso. Figuracce lui? "Tutta opera dei giornali" (sue parole). Allegro e gioioso, non ha problemi, non ci sono problemi. Pollice in su e olè!

Grillo ha vinto la sua battaglia contro il PD, è stato tesserato e ora raccoglierà firme. E ora anche lui è contento.
Nessun programma politico da uno che politico non è, nessuna reazione realmente politica da chi politico è.

Ma la festa del Partito la si fa ugualmente e gli italiani sono invitati.

L'immagine che la CNN continua a mandare è quella di un'italia che è uguale al suo presidente del consiglio. "Lo stato italiano non è rispettato abbastanza dagli italiani", questo si dice. Ma si preferisce accusare il giornalista che dice questo che riflettere su quanto ha detto: "ma chi si credono di essere questi che parlano male di noi? Lo stato fa schifo, io che ci posso fare?"... e questa è la risposta.
L'italia è diventata una escort.

Ma gli italiani amano le feste e le belle donne, così va bene.

La Carfagna pubblica un libro sul suo anno di governo... doveva dare la prova che i soldi non li ruba, che lavora e che non è solo una bella donna che è stata messa lì solo per il suo bel faccino, ma sa anche scrivere!

E' "fuori di dubbio" che la politica "abbia titolo" ad intervenire sulle nomine della Rai, ma "non altrettanto che i partiti, nessuno escluso, ne condizionino a tal punto la gestione". E' il presidente della commissione di vigilanza sulla Rai Sergio Zavoli che commenta così le nomine.

...è fuori dubbio...è fuori dubbio...io qualche dubbio lo avrei invece!

Ma mi ritengo un'italiana atipica.

Antonella Semeraro

mercoledì 15 luglio 2009

Un mostro alla deriva

Strano ma vero.
Ogni qual volta arriva una ventata d’aria fresca nel putrido panorama politico della sinistra italiana, le batterie contraeree del PD si mettono in azione, sparando a zero sull’intruso, come stupidi linfociti impazziti impegnati a produrre anticorpi contro le cellule buone.

Dopo pochi minuti dall’uscita della notizia della candidatura di Beppe Grillo alle primarie del PD in Ottobre, i vertici del partito hanno sentito immediatamente il dovere di fugare ogni dubbio su una simile eventualità.
La macchina sinistroide, assopita, sbuffante, malandata al punto tale da richiedere una totale demolizione nella speranza di un benefico riciclaggio, si risveglia improvvisamente da uno stato di catalessi cronica, rimette in moto i suoi ingranaggi arrugginiti, per sparare a zero sull’alleato scomodo.
Un fuoco amico volontario e consapevole, che rende l’operazione ancora più meschina se vista alla luce dell’inconsistenza del PD nello svolgere il proprio ruolo di oppositore faccia alle ultime controverse decisioni adottate dal governo, e nell’ iperattività mostrata invece nel trattare questioni di ordine interno, soprattutto se si tratta di poltrone.

Mentre tutto l’elettorato di sinistra si chiedeva che fine avessero fatto i propri supereroi mentre alla camera passavano con una certa nonchalance le leggi sul nucleare, Grillo stilava già il suo programma politico, nel quale sono facilmente rintracciabili tutti gli argomenti che una sinistra sana dovrebbe di natura condividere, promuovere, difendere con forza e non “blandamente” come invece vorrebbe Fassino.
Commovente la sua apparizione in un video su Repubblica TV: Fassino compie un’attenta analisi politica della situazione del suo partito, il PD, descrivendolo come una coalizione creata appositamente per inglobare diverse correnti di sinistra che condividono gli stessi obiettivi, pur adottando linee di pensiero spesso differenti.
Subito dopo l’ospite di Repubblica passa ad un minuzioso auto elogio dialettico, stilando un dettagliato elenco dei neologismi da lui creati nell’arco della sua grande carriera politica, fra i quali ne spicca uno in particolare : bipolarismo mite. Interessante notare il significato che Fassino attribuisce al nuovo termine da lui personalmente coniato: si tratterebbe di un bipolarismo blando, in cui le due fazioni politiche hanno posizioni diverse certo, ma in cui l’uno non consideri l’altro un delinquente da criminalizzare, bensì un semplice avversario politico da contrastare.

Una partita a dama fra signori dunque, piuttosto che una guerra.
Una parlottare sottovoce, per non disturbare il vicino, piuttosto che una chiara discussione che raggiunga i toni che si merita, nella quale le parti sappiano confrontarsi civilmente ma anche urlare per farsi ascoltare, a squarciagola se necessario, a costo di rompersi le corde vocali.

Con queste dichiarazioni Fassino compie un'operazione tanto ambigua quanto spudorata senza mostrare alcun imbarazzo, dando a tratti l’impressione di essere quasi un infiltrato al soldo di Berlusconi mandato nella sinistra con il compito di orientare le scelte del partito verso posizioni diciamo pure “più vicine al regime” in perfetta linea con le scelte del Presidente della Repubblica Napolitano, tanto per fare un esempio.
Dall’analisi delle sue dichiarazioni si possono dedurre alcune conclusioni interessanti, se riferite ad un uomo di sinistra:

Fassino, pur ammettendo che il PD nasce come una coalizione democratica di sinistra in cui molteplici linee di pensiero condividono gli stessi scopi, chiude nettamente la porta in faccia a Beppe Grillo, definendolo con una sottile vena di disprezzo “un semplice comico” e non ritenendo dunque opportuno valutarlo sul suo stesso livello, quello politico. Fassino si contraddice in modo palese, negando fermamente l’ingresso ad una linea di pensiero differente dalle altre presenti nel partito ma votata pur sempre al conseguimento degli stessi obiettivi, quelli di una sinistra degna di questo nome con un serio e dettagliato programma politico da proporre.

Fassino fa il gioco della destra, ripulendo consapevolmente o inconsapevolmente ma con una finezza dialettica apprezzabile l’immagine del presidente Berlusconi con l’aiuto, appunto, del termine bipolarismo blando, auspicando con esso un battaglia combattuta sul solo campo politico in cui l’antagonista sia considerato come un legittimo avversario politico piuttosto che un delinquente da criminalizzare. Risulta chiaro a tutti che si tratta di un’operazione impossibile quanto autodistruttiva.
L’avversario politico in questione è infatti un delinquente da criminalizzare, che per giunta non ha mai mostrato la tendenza a combattere esclusivamente sul campo politico, essendo i suoi interessi di tutt’altro ordine.

Insomma, risulta chiaro come il PD sia ormai un mostro alla deriva, una balena ferita nelle mani dei bracconieri, una “COSA” –per usare una felice intuizione di Saramago riferita a Berlusconi – senza spina dorsale, che striscia avidamente fra gli avanzi del nemico.
Ammutoliti dalla paura di sbagliare, maldestri ad ogni tentativo di farsi ascoltare, miti contro il proprio nemico e spietati verso coloro che potrebbero risollevarne le sorti, i grandi del partito raccolgono stoicamente le proprie forze per restare in piedi diritti di fronte ai propri elettori – a loro volta sempre più increduli e spaesati – fino al giorno in cui vedremo rovinarli penosamente al suolo, stremati dall'immane sforzo.

Francesco Semeraro